Europei Ljubljana 2026, Remco Evenepoel beffa al fotofinish Giulio Ciccone | Terzo posto per Christian Scaroni

Remco Evenepoel vince la prova in linea degli Europei di Ljubljana 2026. Il capitano del Belgio e grande favorito della vigilia, riesce a imporsi sul traguardo di Šenčur, battendo Giulio Ciccone in una volata a due. L’azzurro è perfetto nella gestione della corsa e sembrava aver trovato anche l’attimo giusto nello sprint, ma si è visto rimontare negli ultimi metri, dovendosi così accontentare della medaglia d’argento. È stato necessario il fotofinish per capire chi dei due avesse messo la ruota davanti. Completa il podio di giornata un ottimo Christian Scaroni che regala la seconda medaglia all’Italia.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Le prime fasi di gara fanno registrare alcune accelerazioni, ma inizialmente nessuno riesce a fare la differenza e ci vogliono quasi 20 chilometri prima che un drappello di attaccanti riesca a prendere un po’ di margine. Su impulso di Jochem Kerckhaert (Paesi Bassi) vanno via Luka Mezgec (Slovenia), Fabian Weiss (Svizzera), Tiago Antunes (Portogallo), Josef Cerný (Repubblica Ceca) e Jakob Söderqvist (Svezia), che riescono a prendere una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo, dal quale fuoriesce anche Emiliano Vila (Grecia), che tuttavia non riesce a riavvicinarsi ai battistrada e viene presto riassorbito.
Nel plotone, però, non si fermano le accelerazioni e sono soprattutto i corridori danesi a cercare di portar via un altro gruppetto, ma le nazionali dei principali favoriti fanno buona guardia e alla fine è il Belgio a portarsi davanti in blocco per iniziare a controllare e per tenere un’andatura che impedisca nuovi scatti. La situazione dunque si tranquillizza e il margine dei sei fuggitivi cresce fino a stabilizzarsi attorno a 1’45”, restando tale nei lunghi chilometri pianeggianti che anticipano l’ingresso nel circuito finale e il primo passaggio sulla linea d’arrivo di Šenčur, dove il gruppo transita con un ritardo di 1’16”.
Approcciando per la prima volta la salita di Možjanca il plotone si avvicina ulteriormente e va quindi rapidamente a riassorbire Cerný, Mezgec e Söderqvist, incapaci di seguire il ritmo di Kerckhaert, Weiss e Antunes, che in vetta riescono a mantenere una ventina di secondi di margine nonostante dietro si registri qualche tentativo di attacco, con Jardi Christiaan van der Lee (Paesi Bassi), Jan Tratnik (Slovenia), Alessandro Fancellu (Italia) e Pavel Sivakov (Francia) a provare senza successo l’allungo. I tre fuggitivi superstiti riguadagnano qualcosa nei chilometri seguenti e passano sul traguardo con 30″ di vantaggio, ma il loro destino è ormai segnato.
In avvicinamento alla seconda ascesa da Možjanca, dopo un nuovo tentativo di allungo di Söderqvist, il plotone si avvicina moltissimo e va infine a riprendere gli attaccanti sulle prime rampe della salita, a seguito del forcing operato dall’Italia. Il ritmo degli azzurri fa male a molti e vede soprattutto Juan Ayuso (Spagna) e Mads Pedersen (Danimarca) perdere contatto, anche se il danese riesce in seguito a rientrare, dopo che il gruppo è andato a neutralizzare un attacco di Jan Christen (Svizzera). A quel punto, torna davanti il Belgio e si procede compatti fino all’inizio del terzo giro e della terza scalata della salita di Možjanca, dove l’Italia prende nuovamente in mano le operazioni e torna ad alzare l’andatura.
Il Belgio, tuttavia, non ci sta e aumenta ulteriormente il ritmo, mandando in difficoltà diversi corridori e nuovamente anche Mads Pedersen, che in cima si ritrova ad avere una quarantina di secondi di ritardo. Aiutato da alcuni compagni di nazionale, il danese prova a riavvicinarsi nel tratto di falsopiano successivo alla salita, durante il quale si registra l’attacco di Pavel Sivakov (Francia), che riesce a prendere fino a quindici secondi di vantaggio. Verso il nuovo passaggio sul traguardo, però, il francese viene riassorbito da ciò che resta del plotone, che vede Pedersen e altri corridori riuscire a riaccodarsi.
Lo scenario cambia nuovamente sul penultimo passaggio lungo la salita di Možjanca. Alzano il ritmo Slovenia e Francia, con Jan Tratnik che tenta di lanciare Primoz Roglic, ma crea involontariamente un buco. Poco dopo ci riprova Jan Christen, ma alla fine è nuovamente il Belgio a prendere in mano le operazioni, con Maxim Van Gils. A 36 chilometri dall’arrivo ci pensa Giulio Ciccone (Italia) a rompere gli indugi. L’abruzzese scatta secco e reagisce il solo Remco Evenepoel (Belgio) che rilancia l’azione. In curva tuttavia il belga perde il controllo della bicicletta e finisce a terra, fortunatamente senza conseguenze. Rialzatosi, sono Ramses Debruyne e Van Gils a riportarlo sotto, mentre Ciccone tutto solo decide di aspettare.
Il gruppo con tutti i migliori, forte di una quindicina di unità, si ricompatta nel tratto in falsopiano dopo la salita ed Evenepoel riparte subito dopo un settore di rifornimento fisso. Ciccone non si fa sorprendere e salta sulla sua ruota. I due fanno il vuoto in discesa, mentre alle loro spalle non ci sono squadre in grado di condurre l’inseguimento. Il lavoro della Francia, rappresentata da Leo Bisiaux, Mathys Rondel e Kevin Vauquelin, non è sufficiente e così è Rogliç in prima persona a condurre l’inseguimento, ma il vantaggio della coppia al comando aumenta.
Si arriva all’ultimo giro. Il distacco sale sempre più, 30, 40, 50 secondi e si capisce che non c’è più margine per riaprire la corsa. E così Evenepoel e Ciccone arrivano ai piedi dell’ultimo passaggio lungo la salita di Možjanca con la consapevolezza e la volontà di proseguire regolari e giocarsela poi allo sprint. Da dietro ci prova prima Ivan Romeo (Spagna) e poco dopo Rondel con Christian Scaroni (Italia). I due guadagnano qualcosina, poi il bresciano allunga e si lancia all’inseguimento solitario della coppia al comando. La situazione si cristallizza verso il traguardo. I due battistrada, con le rispettive ammiraglie, discutono animatamente poiché l’italiano aveva smesso di collaborare, sapendo del compagno di squadra all’inseguimento. Alla fine c’è il chiarimento e i due tornano a procedere regolari.
Si arriva allo sprint. Evenepoel approccia all’ultima curva in testa, ma da dietro parte subito Ciccone. L’abruzzese ha la sparata e guadagna qualche metro, ma proprio nel finale, complice una lieve pendenza a salire, ha un cedimento e il belga torna sotto e lo affianca. I due arrivano appaiati sulla linea e ci vuole il fotofinish ad assegnare, per una questione di millimetri, il titolo a Evenepoel.
Risultato Prova in linea Uomini Elite Europei Ljubljana 2026
| Crea la tua Fantasquadra per la prova in linea uomini élite degli Euroei 2026: montepremi fino a 50.000€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |






